Laboratori ed emozioni

Finalmente in relax, al mare, dedicandomi finalmente a tempo pieno al mio piacere preferito, cioè leggere, ripenso agli ultimi estenuanti mesi primaverili trascorsi tra fiere editoriali e laboratori nelle scuole. In particolare ad un progetto che mi ha impegnato in una decina di incontri in meno di un mese in tutte le scuole di un circolo didattico di un paese della provincia di Foggia. Ho incontrato circa 1500 bambini e bambini, dalla scuola dell'infanzia alla quinta elementare, in gruppi di più classi ogni volta.

Non è stato facile, e sembrava un'impresa un po' folle incontrarne tanti tutti insieme ma si sa, le cose che danno più soddisfazione sono proprio le imprese che paiono impossibili!

Soprattutto mi terrorizzavano gli incontri con i piccini e le piccine della scuola dell'infanzia. Volevo portare tra loro un libro che affrontasse un tema importante, ma che fosse anche un libro ovviamente che potesse avvincerli e che fosse adatto a fare dei laboratori. Ho scelto Zumik di Franca Flores, che parla di amicizia, di relazione, di prepotenze. E ho fatto così: ho letto loro la storia, mostrando le illustrazioni e poi gli ho chiesto quali parole la storia suggerisse loro. Ne sono venute fuori tante, tra cui: amicizia, gioco, amici, generosi, cacciare, felici, gelato, triste, prepotenti, arrabbiato... Abbiamo visto che c'erano parole che descrivevano emozioni e attività belle e altre no. Bambini e bambine di 4 e 5 anni si sono anche cimentati a spiegare cosa succedeva al protagonista, quale fosse il tema del racconto, perché gli era piaciuto. E poi queste parole, belle e brutte, le abbiamo scritte su dei cartelloni, su cui abbiamo disegnato anche i protagonisti. Il tutto tra lo stupore di alcune maestre che non credevano che con bambine e bambini così piccine avremmo tirato fuori tanto!

Invece con i bambini e le bambine di prima e seconda abbiamo letto Il bacio della principessa. La mia idea era poi di lavorare con delle schede che avevo preparato, ma in tutti gli incontri svolti con questo libro l'entusiamo dopo la lettura è stato tale che ho preferito semplicemente parlare del libro, dei loro sogni, dei loro desideri, di giochi per maschi e giochi per femmine, di libri per maschi e per femmine e raccogliere i loro pensieri, le loro osservazioni, le loro esperienze. Tra cui quella della bimba cui non è stato permesso avere un "gioco da maschio" e quello che ha raccontato a tutte/i che vorrebbe fare danza (e vi assicuro, ce ne è almeno uno in ogni classe!). Gli ho detto che se la farà sarà fortunato perchè avrà più facilmente il ruolo di protagonista però dovrà sviluppare dei bei muscoli per poter sollevare le ballerine!

In quarta e quinta invece abbiamo parlato del linguaggio che non nomina il femminile, oscurandolo in un maschile generico, finto neutro. E loro lo sanno bene che nella nostra bella lingua il neutro non esiste! Dopo aver letto un racconto e una filastrocca da La grammatica la fa... la differenza!, abbiamo cercato sui giornali gli articoli che nominano le donne al maschile o che riferiscono a categorie nominando solo gli uomini (i cittadini, i bambini, i politici, i docenti ecc.). C'è tanto da trovare (purtroppo!) e loro si sono divertiti tantissimo in questa caccia al tesoro grammaticale! Abbiamo ritagliato le frasi sbagliate e abbiamo creato dei bellissimi cartelloni, evidenziando anche le parole sbagliate usate più spesso. E nel frattempo chiacchieravamo di stereotipi, di sogni, di desideri.

I bambini e le bambine di terza invece hanno avuto la fortuna di incontrare un grande artista, pittore, scultore e poeta: Fuad Aziz, E attraverso il suo libro Sole e mare, e altri suoi libri lo hanno visto disegnare e ascoltato raccontare di diversità, di guerra, di pace, di bellezza e tanto altro! 

E come non ricordare la bimba che a fine incontro ti dice: "Ti voglio bene" o il bambino che dopo l'incntro con Fuad vedo andare incontro alla mamma all'uscita dicendole: "Oggi abbiamo fatto un incontro bellissimo".  Piccole emozioni da tenere strette!