Considerazioni a margine della Fiera di Bologna

Matilda Editrice alla fiera di Bologna

Diverse amiche insegnanti mi hanno espresso in questi giorni il loro dispiacere per non poter partecipare alla Fiera di Bologna del libro per l'infanzia. Alcune di loro sono autrici o illustratrici, altre sono animatrici di gruppi di lettura, altre ancora svolgono un ruolo importantissimo nella promozione della lettura nelle loro scuole e attività di volontariato per i Festival di letteratura per l'infanzia. Molte di loro svolgono più di queste attività.

Hanno provato a chiedere il permesso ai/alle dirigenti ma è stato loro negato, perchè quel giorno si svolge un corso di formazione, o è difficile sostituirle o semplicemente perchè il partecipare alla Fiera di Bologna è considerato un "capriccio", se non addirittura una scusa per allontanarsi da scuola, per fare "festa". La cosa triste è questi/e dirigenti non hanno assolutamente idea dell'importanza del lavoro di promozione della lettura che svolgono queste insegnanti nelle stesse scuole da loro dirette. Non hanno idea della bellezza ed importanza dei progetti che realizzano, di come conoscere i libri belli e farli conoscere in classe a bambini e bambine sia di grandissima importanza per lo svlgimento dell'attività didattica.

Nella scuola che sogno io partecipare alla fiera di Bologna e agli innumerevoli incontri che si svolgono al suo interno (chissà se i/le dirigenti che negano i permessi ne conoscono la quantità e qualità!) dovrebbe essere considerato la principale attività di formazione, ben più importante di un qualsiasi corso di aggiornamento di routine. Le insegnanti che desiderano partecipare dovrebbero essere apprezzate, incoraggiate, sostenute. Non solo dando la possibilità di avere una o due giornate libere ma anche prevedendo per i giorni della Fiera di Bologna agevolazioni per l'acquisto di biglietti dei treni (come si fa per i grandi eventi) e per l'acquisto dei biglietti (magari potendo usufruire per entrambi del bonus docente).

E bisognerebbe ringraziare le insegnanti che si sobbarcano un viaggio impegnativo per poter conoscere i libri più belli da portare nelle scuole a bambine e bambine e che in una giornata tra il conoscere libri, confrontarsi, partecipare agli incontri tenuti da grandi professioniste/i si riempiono di ricchezza da donare nelle classi.

Donatella Caione, 23 marzo 2018