Cosa si prova ad essere vittima di cyberbullismo

Cosa si prova ad essere vittima di cyberbullismo? La prima sensazione è sentirti colpevole, anche se non hai colpa. Sì perché se qualcuno verso il quale hai fatto delle critiche ha preso il tuo nome, ha condiviso il tuo post, l'ha postato sulla sua pagina vista da 750mila persone e immediatamente dopo i suoi arrivano sulla tua bacheca in massa ad insultarti, il primo pensiero è di pensare “io ho fatto una stupidata ad avanzare critiche, anche se corrette, verso quell'uomo”. Ti dici innanzitutto che ci dovevi pensare meglio, prima di esprimere il tuo parere, avevate già avuto un piccolo scontro verbale e alle tue osservazioni aveva risposto consigliandoti di “sciacquarti la bocca con il Lysoform”; ti dici che dovevi immaginarlo e metterti contro una persona un po' influente in rete e che si esprime in questo modo non sarebbe stato un gesto senza conseguenze.

E ti ritrovi centinaia di sconosciuti che all'improvviso da una parte ti insultano, chi più pesantemente chi meno, dall'altra ti dicono che te la sei voluta, o ancora ti dicono che devi essere felice perché ti stanno regalando popolarità. Insomma, ti fanno un favore, devi ringraziarli. Anche se leggi cose che ti fanno rabbrividire, anche se continuano a darti la stessa sciocca assurda motivazione per giustificare la frase che hai letto che ti ha portato a commentare negativamente il loro mandante, devi essere felice perché loro ti stanno regalando popolarità, ti stanno facendo un favore. Anche se ti dicono che sei analfabeta funzionale perché secondo loro non hai capito il senso di quella frase ma nello stesso tempo ti accusano di essere contro la procreazione assistita perché hai scritto: “ho dato battaglia ai movimenti contro la procreazione assistita”, dimostrando di non saper neanche leggere.

Velocemente ti chiedi che fare: chiudere la bacheca? La mia è sempre stata aperta, da circa dieci anni che sono su facebook, proprio perché in rete, come nella vita reale, mi occupo di tematiche sociali e di temi caldi e credo che discutere di razzismo, di sessismo, di intolleranza con chi la pensa come me o solo con i miei “amici” non abbia senso. No, non cederò al ricatto, non chiuderò la mia bacheca. Sarebbe come dire a una ragazza di non mettere la minigonna o non uscire di notte per non subire violenza. Non chiuderò la mia bacheca.

Pensi a quello che staranno pensando i tuoi amici, i tuoi genitori di queste accuse. Pensi che i tuoi genitori ne saranno addolorati, ti chiedi quali amici crederanno a queste accuse e quali crederanno a te, ti chiedi come uscirai da questa storia... e intanto continuano a dirti che te la sei voluta e che non sei mai stata così popolare come ora. E devi essere felice. Anche se nel frattempo ti arrivano insulti disgustosi.

Ti accusano di aver cercato questa popolarità mentre tu vorresti solo scomparire, ti accusano di perseguire interessi privati, nell'aver cercato questa popolarità, che ti ricordano, te la sei voluta. Ti accusano di essere incompetente nel tuo lavoro. Non sanno niente di te, della tua vita, di ciò che fai e hai fatto, ma ti danno consigli, ordini, indicazioni, ti dicono come devi vivere.

Ti dicono che è colpa tua anche perché non conosci internet, sei troppo vecchia per saperlo usare. Anche se sono 31 anni che fai comunicazione virtuale, avendo cominciato nel 1987 nella prima rete privata italiana. Sei troppo vecchia per capire i meccanismi e quindi te la sei voluta. Beh pensi che forse se questo bullismo alla fine ti scivola abbastanza addosso è proprio perché hai 55 anni, se ne avessi avuti 15 allora sì che sarebbe stata veramente dura. Io penso invece il contrario, sono i/le giovanissimi/e che non dovrebbero mai trovarsi in questa situazione. A loro pensavo ieri, a una me stessa 15enne in questa situazione. Capisco se alcune/i di loro sono arrivati ad atti estremi, quando si è giovani queste cose possono farti perdere la testa.

Tutto sommato io gli anticorpi li ho, proprio perché ho 55 anni e in questi 55 anni ho avuto modo di costruire relazioni vere, ho tante splendide amiche e tanti affettuosi amici che mi hanno sostenuta e mi hanno permesso di affrontare questa brutta giornata e uscirne indenne... anzi forse non più popolare, ma più forte. Perché ancora una volta ho avuto la conferma che la rete può distruggere ma può anche creare cose belle e darti belle emozioni, che con la rete si può costruire. Non è di internet la colpa, o di facebook, o di twitter, ma delle persone. Le manipolazioni, i branchi, i capi popolo ci sono sempre stati da che esiste l'umanità, cambiano le modalità, i mezzi, ma un mandante che incita gli scagnozzi all'aggressione non è novità di facebook.

Da oggi sono ancora più determinata nel mio contrasto agli stereotipi, nella lotta alle bufale e fake news, per l'uso di una comunicazione corretta, per l'educazione alle differenze, la prevenzione della violenza e del sessismo, dello stalking e del bullismo, il lavoro per aumentare la consapevolezza delle donne, per aiutarle a rispettarsi, a sviluppare relazioni affettive sane, a pensare a se stesse in modo consapevole. E sono ancora più consapevole di come il cyberbullismo possa essere pericoloso, per tutti e tutte ma soprattutto per i/le giovani.

Donatella Caione, 18 dicembre 2017

Le schermate pubblicate sono due delle tante. Scelte non tra le peggiori, anche per rispetto dei miei cari. Sono assolutamente vere e sono a disposizione a questi link. Io ho cancellato foto e nomi, ma al link li troverete perchè gli "autori" li hanno inseriti pubblicamente.

Se qualcuno/a avesse ancora dubbi sul sessismo che semina quest'individuo (Il signor Distruggere) lo/a prego di leggere...

Pubblicato da Donatella Caione su Sabato 16 dicembre 2017

 

E a questo

 

Ho avuto una notte movimentata, in quanto sono stata vittima di cyberbullismo a causa dei miei articoli sul signore che...

Pubblicato da Donatella Caione su Sabato 16 dicembre 2017