Heva Peshmerga kurda

Heva Peshmerga Kurda

Numero di pagine: 70
Data di pubblicazione:
Marzo, 2020

Heva vive in un villaggio circondato da una catena di monti, al confine tra Kurdistan siriano e Kurdistan turco. 

Un giorno conosce Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito del Futuro siriano, attivista per i diritti delle donne, in prima linea per il riconoscimento dell’identità del popolo curdo e, come tante giovano donne che hanno scelto di combattere per il proprio Paese, decide di diventare anche lei Peshmerga. 

Ma che vuol dire Peshmerga? E perchè il Kurdistan è diventato un Paese smembrato e diviso fra quattro Stati? Quali sono i sogni delle giovani donne come Heva? L’autore lo spiega attraverso un racconto intervallato da bellissime poesie, sue e di altri poeti curdi. 

Lo scorso autunno abbiamo appreso con dolore della morte di Hevrin Khalaf, 35 anni, ingegnera ma soprattutto peshmerga (partigiana) kurda. Da combattente Hevrin rappresentò il desiderio di dialogo per una pacifica convivenza e la battaglia per l’emancipazione delle donne; dopo la morte ingiusta - fu uccisa dalle forze appoggiate dalla Turchia - è diventata un simbolo del martirio del suo popolo. Con Fuad Aziz, poeta e artista kurdo, abbiamo deciso di far conoscere queste donne combattenti. Le protagoniste del racconto sono due amiche: Heva e Nerin. Non due ribelli ma ragazze come tante, che sentono il dovere e l’esigenza di combattere per la propria libertà. Fuad ha immaginato l’incontro delle due protagoniste con Hevrin Khalaf, un incontro importante perché attraverso le parole della partigiana, le due giovani rafforzano il proprio desiderio di combattere per la libertà delle donne e dell’intero popolo kurdo. Come Hevrin Khalaf, Heva e Nerin sono autodeterminate, sono fiere, sono forti e desiderano realizzare il suo sogno di vedere il loro Paese libero, indipendente e in pace. Heva e Nerin rappresentano il futuro che Hevrin - il cui nome è l’incontro dei loro - non ha potuto vedere ma per il quale ha lottato e sacrificato la propria vita. Donatella Caione

L'uscita del libro è rimandata di qualche settimana. Intanto Fuad Aziz ha realizzato una presentazione video.

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Codice: 9788899908249
€10,00
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Profilo Autore/i

Fuad Aziz

Fuad Aziz è nato in una città antichissima nel cuore del Kurdistan, Arbil/Irak, nel 1951.

Fin da piccolo ha avuto dentro di sè la passione per l’arte. Ha studiato, infatti, presso l’Accademia di Belle Arti di Baghdad fino al 1974. Ha deciso, poi, di venire in Italia e si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Roma e poi di Firenze, dove ha conseguito la laurea.

Pittore, scultore, da alcuni anni lavora anche come autore e illustratore di albi e libri per l’infanzia. Ha realizzato numerose mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero e ha pubblicato numerosi libri presso molte case editrici italiane.

Altre informazioni

Le Peshmerga Kurde mi hanno colpito appena ho cominciato a sentirne parlare: ragazze e donne che combattono per la libertà e l'indipendenza del loro Paese diviso. Immediatamente mi hanno fatto pensare alle partigiane italiane. Mi sono chiesta quale fosse la loro storia, la loro vita prima di imbracciare le armi, mi sono chiesta quale fosse il loro ruolo tra i Peshmerga, i combattenti guerriglieri che già dal nome si dichiarano disposti a combattere fino alla morte. Poi, lo scorso autunno, abbiamo sofferto per la morte di Hevrin Khalaf, combattente Kurda che rappresentava il desiderio di dialogo per una pacifica convivenza, ma anche la battaglia per l'emancipazione delle donne (contro i pregiudizi della cultura islamica), e simbolo del martirio del suo popolo, uccisa dagli jihadisti. Hevrin aveva detto: “Un giorno, quando le cose andranno bene, ti guarderai indietro e ti sentirai orgoglioso di non esserti arreso”. Lei non ha avuto la possibilità di farlo ma noi possiamo essere orgogliose e orgogliosi per lei.

Ho rivolto queste mie domande a Fuad Aziz, poeta e artista Kurdo, e insieme abbiamo deciso di offrire le risposte attraverso questo libro, in cui la protagonista non è Hevrin ma Heva.

Heva non è una ribelle ma una ragazza, una donna che sente il dovere e il desiderio di combattere per la sua libertà. Fuad ha immaginato che un giorno Heva ha incontrato Hevrin e attraverso le sue parole ha rafforzato il suo desiderio di combattere per la libertà delle donne e di tutto il suo popolo.

Heva è autodeterminata, è fiera, è forte e desidera realizzare il suo sogno di vedere il suo Paese libero, indipendente, in pace.