Il silenzio tra le urla di campagna elettorale

Ultimi giorni di campagna elettorale. Succedono cose.

In provincia di Napoli un ragazzo di 14 anni telefona a Gay Help Line 800.713.713 per denunciare di aver subito terribili violenze in famiglia, schiaffi, pugni, ustioni sulle caviglie provocate dai familiari spargendogli benzina e dandogli fuoco. Intanto torna agli onori della cronaca un terribile articolo dell'Osservatorio Gender (non lo linko, chi è interessato lo cerchi) che attacca il bel libro di Bianca Pitzorno Ascolta il tuo cuore, accusato di omosessualizzare, dopo la denuncia di una famiglia di Carpi. Immagino che la famiglia del ragazzo e quella del bambino di Carpi da cui partì la denuncia del libro di Pitzorno si assomiglino. Parafrasando Tolstoj, "ogni famiglia disgraziata si assomiglia". Qualche candidato dice che se sarà al Governo farà cancellare le unioni civili. Altri/e tacciono.

Continuano i femminicidi, purtroppo. Abbiamo tutte accompagnato con i nostri pensieri Jessica al suo funerale, ieri i nostri pensieri erano rivolti al funerale di Federica e siamo tutte/i profondamente addolorate/i dalla tragedia di Cisterna di Latina, cerchiamo le parole per esprimere questo dolore indicibile ma l'unica politica che trova le parole è una candidata di FI che dice: "“A volte le donne provocano la violenza maschile”. Altri/e tacciono.

Non ho ascoltato nessun candidato/a in questi giorni impegnarsi di voler fare tutto il possibile per fermare la violenza maschile sulle donne e su bambine/i. Nessuno sdegnato verso chi impedisce di contrastare l'omofobia e l'educazione alle differenze. E sebbene sia stata una campagna elettorale all'insegna dell'insulto degli avversari più che dell'esposizione di programmi non ho sentito nessuno controbattere le affermazioni sessiste ed omofobiche. Tutte/i tacciono.

Intanto la stampa continua a proporre articoli con titoli sconcertanti e in rete circola viralmente la foto di una donna sorridente accanto all'uomo che le ha sterminato le figlie. Ma anche su questo tema, silenzio.

Mentre scrivo queste due righe leggo che quest'uomo aveva già dato disposizioni per i funerali delle figlie. La tragedia era stata annunciata dalla vittima e dal carnefice, come tante altre, ma si continua a non fare niente. E la politica continua a tacere.

E io domenica dovrei andare a votare?

 

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