La scolopendra non entra in classe

La scuola non sta certo vivendo un periodo felice. Tra tagli e riforme aumenta la difficoltà del rapporto tra insegnanti e genitori: i primi che vedono sempre più minato il loro ruolo e la loro credibilità, i secondi che tendono ad attribuire agli insegnanti colpe spesso non loro.

E si tende a perdere di vista che a rimetterci sono i veri protagonisti: i bambini e le bambine, che avrebbero bisogno di maggiori attenzioni e di una scuola più attenta nei loro riguardi, per lo meno quanto lo è nei confronti dei programmi che gli impone e dei doveri che gli chiede.

E avrebbero bisogno di una scuola che tenga presente che per crescere non bisogna solo imparare ma anche essere ascoltati, essere compresi, nel rispetto delle diversità e dei tempi di ognuno.

Una scuola che abbia rispetto anche di chi pare essere con la testa fra le nuvole, e che invece ha bisogno di diversi stimoli, che diano spazio alla creatività, alla fantasia, ad altri interessi. Insomma, una scuola in cui poter anche osservare una scolopendra!

Dunque dieci storie scritte da Pina Tromellini da cui emerge come la scuola sia a volte lontana dai bambini, dai loro sogni, desideri. Un libro in cui un po’ vengono presi di mira “certi” insegnanti... quelli che intendono la scuola come sapere e cultura avulsi dalla vita, dalla fantasia, dalla creatività, dalla voglia dei bambini di conoscere e sperimentare. Ma è anche un libro illustrato, con le bellissime illustrazioni di Sonia Possentini.

La scolopendra non entra in classe  è stato inserito nella bibliografia di base di Liber della biblioteca per bambini e ragazzi, Almeno questi

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