La bambina che aveva parole

Numero di pagine: 36
Data di pubblicazione:
Novembre, 2020

Questo albo illustrato permette di avvicinarsi a un tema molto delicato quale quello dell'abuso e del maltrattamento nell'infanzia. Ma è uno strumento utile per affrontare ed elaborare anche forme di diversità meno drammatiche ma che comunque creano disagio e fanno sentire diverse/i.

Nina, una bambina che, si intuisce, è vittima di violenza assistita, lascia la sua famiglia, trasferendosi dalla zia, in attesa di frequentare una nuova scuola.
Grande osservatrice degli elementi più suggestivi che scorge curiosa dalla sua finestra, e che le permettono di isolarsi dal suo vissuto problematico, a scuola si sente disorientata, tra gli sguardi di chi la vede una bambina diversa. Poi l'amicizia speciale con Elena, un'atmosfera serena, inclusiva che l'insegnante e l'assistente sociale sanno costruire intorno a lei, le consentiranno di salvarsi, di esprimere pienamente il suo talento espressivo e a far sì che gli altri la riconoscano nella propria singolarità. 
Nina, diventata grande, torna con sua figlia a rivedere la giostra della sua infanzia, ad ascoltarne la musica e a ricordare le difficoltà superate.
Ma ora è felice.

 

Scrive Elena Malaguti nella postfazione: "Questo albo illustrato può essere utilizzato come mediatore per promuovere la resilienza in educazione". Per accompagnare nel processo di resilienza è indispensabile sviluppare la capacità di empatia, la capacità di vedere la realtà con gli occhi dell'altro/a. La resilienza di Nina si sviluppa grazie alla capacità empatica delle persone che ha la fortuna di incontrare, inclusa la sua coetanea. Persone che l'aiutano a fidarsi, a creare dei legami, a condividere anche grazie al riconoscimento delle sue capacità che la sostiene ad uscire dal suo guscio di vittima e ad entrare in quello di studente cercando, e trovando, dentro di sè le abilità e capacità necessarie. Le bellissime illustrazioni accompagnano il percorso di Nina. Via via che la bambina si apre alla comunità educativa e individua le sue particolari risorse, le parole e le illustrazioni si illuminano, prendono colore e ci raccontano le nuove risorse della piccola.  

 

Il libro nasce dal Progetto Uscire dal Guscio: educare alle differenze. Un Festival di Letteratura per infanzia e adolescenza, alla sua quarta edizione, che ha l'obiettivo di condividere percorsi culturali ed educativi di relazioni paritarie e non discriminatorie, per scardinare una cultura sessista fondata su comportamenti stereotipati, disuguaglianza dei generi ed uso della violenza psicologica e fisica.
Codice: 9788899908270
€14,00
Pubblicazione:

Profilo Autore/i

Maria Grazia Anatra

Docente liceale si occupa da anni di progettazione formativa su tematiche differenziate (intercultura, orientamento di genere, percorsi di eccellenza, ecc.), collaborando con soggetti istituzionali nazionali (Ansas) e Regionali (Ufficio Scolastico regionale toscano.) Si è specializzata sui temi della certificazione di qualità nella pubblica amministrazione, della formazione come tutor on line e di Politiche di genere. Ha tenuto corsi di formazione per conto della Casa editrice Piemme Junior sulla promozione alla lettura per docenti scuole elementari e medie oltre a tenere Laboratori didattici rivolti a bambini e bambine presso Biblioteche, Centri educativi ecc.

E' Presidente dell’Associazione di promozione sociale Woman to be nella quale ha ideato e realizzato numerosi progetti finalizzati all’orientamento di genere, alla cultura di genere, al sostegno all’imprenditoria femminile. Ideatrice del Premio di Letteratura per l’Infanzia Un Premio per l’Europa. Narrare la parità intende proseguire l’esperienza che nel 2016 si è allargata ad una dimensione europea.

Di particolare interesse sui temi del genere ha pubblicato studi e ricerche in:

EQUILIBRISMI: percorsi formativi per una pedagogia di genere. Progetto DAFNET a cura di Maria Grazia Anatra. Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Diparti-mento per le Pari Opportunità, Dicembre 2009.

Con occhi diversi. Leggere le organizzazioni in un’ottica di genere, in Verso una cittadinanza di genere e interculturale. Riflessioni e buone prassi dalla Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze, a cura di Irene Biemmi e Tiziana Chiappelli, CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA, Regione Toscana. Ottobre 2012,

VERSILIA. Percorsi di genere femminile. Passeggiata turistico culturale alla scoperta di una Versilia delle donne, Iacobelli editore, Roma, 2013

Sonia Possentini

Sonia Maria Luce Possentini è nata a Canossa (RE) il 20 luglio 1965, laureata in Storia dell’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, è pittrice e illustratrice.

Ha ottenuto borse di studio da Fondazione Magnani Rocca di Mamiano (PR) ed Olands Grafiska Skola

Ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui il Silver Award al concorso Illustration Competition West 49 Los Angeles-America.

Nel 2011 il suo libro Un bambino (Kite) è stato selezionato da IBBY Italia per la mostra di Bratislava . 

Nel 2012 è stata testimonial del progetto Città Invisibili nell’ambito della Biennale di Letteratura e Cultura per l’Infanzia della Regione Veneto. 

Nel 2014 ha vinto il Primo Premio Pippi con l’alfabeto dei sentimenti (Fatatrac). 

Nel 2014 vince il Primo Premio Città di Bitritto (Bari) 

Nel 2014 il suo libro Noi (Bacchilega), è selezionato da Ibby perOutstanding Books for Young People with Disabilitie.

Nel 2014 e 2016 è presente nel prestigioso catalogo White Ravens (Germania) con l’Alfabeto dei sentimenti (Janna Cairoli- Fatarac) e il Pinguino senza frac ( Silvio D’Arzo-corsiero editore).

Nel 2015 vince il Premio Rodari.

Nel 2016 il premio d’illustrazione per la letteratura ragazzi di Cento (FE).

Nel 2017 riceve il premio Andersen come miglior illustratore.

Nel 2018 riceve il Premio MAM Maestri d’Arte e di Mestiere, il prestigioso riconoscimento ai mestieri d’Arte conferito dalla Fondazione Cologni e ALMA presso la Triennale di Milano.

Nel 2019 è tra i dieci selezionati al Silent Book Contest, concorso internazionale dedicato ai Silent Book, il suo libro “Il tesoro di Nina” finalista , stampato da Carthusia editore maggio2020

Nel 2019 vince il premio Storia di Natale indetto dalla casa editrice Interlinea come autore completo.

È docente di Illustrazione presso la Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia 

Altre informazioni

Postfazioni di Elena Malaguti, pedagogista speciale, psicologa e psicoterapeuta, Docente di Didattica e Pedagogia Speciale. Dip. Scienze dell'Educazione-UNIBO, e Belinda Gottardi, sindaca di Castel Maggiore con delega a Cultura e Pari Opportunità per l’Unione Reno Galliera.


Con la collaborazione di Uscire dal Guscio - Educare alle differenze
 

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Recensione su La Nazione del 24/11/2020241.72 KB