Maschilismo e razzismo sulla pelle delle donne

Il maschilismo è ormai sdoganato, dice Chiara Saraceno. E aggiungo, anche il razzismo è sdoganato. Difficile dire quando è successo, probabilmente è cominciato in qualche momento negli anni '80, il berlusconismo sicuramente ha avuto un ruolo fondamentale per il primo, la nascita della Lega per il secondo. Un po' come la goccia che scava la roccia, è avvenuto giorno dopo giorno. L'effetto di ogni goccia è lieve, è così lieve che si creano le prime microlesioni nella roccia senza che ce ne accorgiamo, finché è troppo tardi. 

Chi mi legge non avrebbe bisogno di esempi, anche perchè sono talmente tanti gli esempi da fare che non finiremmo più. Ed è sempre peggio. Ma ricordare è sempre utile. Se l'estate scorsa un giornalista si chiedeva: "perché le ragazzine si vestono così da sgualdrine?"  le gocce hanno scavato fino ai volgarissimi insulti rivolti alle due ragazze americane stuprate a Firenze. E un senatore ci ricorda che dobbiamo usare cautela perchè il nostro corpo è oggetto di desiderio. Sempre l'estate scorsa le atlete olimpiche di tiro con l'arco venivano definite cicciottelle e goccia dopo goccia, di pioggia vera stavolta, siamo arrivate alle ombrelline. Lo scorso anno si promuoveva il Fertility day con una campagna razzista e misogena, e durante l'ultima estate sono nati il Dipartimento Mamme ed è stato stabilito il numero di figli per donna. Viva le mamme, purchè non lesbiche sennò niente parcheggi rosa! E viva le donne che poiche sono mamme possono fare l'assessora all'agricoltura, perchè ha a che fare con il "far crescere". E se le donne non sono mamme? Però ops... ho detto assessora, come me in tante cerchiamo di nominare il femminile, ma dobbiamo subire attacchi feroci perchè pare che rispettare al contempo donne e grammatica sia inconcepibile! Così feroci da diventare veri e propri stupri verbali, come quelli che subisce quotidianamente la Presidente Boldrini (La Presidente, non il Presidente e neanche la Presidentessa). Nei giorni scorsi ne ha avuto un assaggio anche la sindaca Appendino, che ha voluto la delibera  per l'uso del linguaggio di genere nella sua amministrazione. Nel frattempo sindaci vari considerano bambinate gli stupri o ne attribuiscono la causa allo stile di vita invece che alla violenza maschile. E tutto è poco più che normale, alcune donne protestano, ma si sa, sono le "solite femministe", mentre in tanti, uomini e donne, istigano. E si preparano manuali per le donne, perchè sappiano cautelarsi, perchè imparino a "non andarsi a cercare la violenza". La colpa è loro mica degli uomini... e se un uomo come il Presidente Grasso prova a parlare delle responsabilità maschili scatena una protesta (educata certo, non volgare come quella contro Boldrini... ma sempre protesta è) perchè gli uomini non ci stanno a sentirsi responsabili, neanche nell'educazione dei figli!

Ma questo feroce sessismo e maschilismo di ritorno (o non era mai scomparso?) si incrocia sempre di più con il razzismo. Sì perchè se violenze e stupri sono commessi da stranieri (ancor più se neri, infatti la tentata violenza di uno straniero non nero di qualche giorno fa non ha fatto notizia), su donne italiane (sto aspettando lo sdegno per il tentato adescamento di una bambina cinese di 6 anni, avvenuto recentemente) sono reati più gravi che non se a commetterli sono italiani. Si sappia che il numero di stupri non denunciati commessi da uomini italiani è altissimo, ancora più alto se colpevole e vittima si conoscevano. E i fatti di Firenze lo dimostrano, forse se le due americane fossero state italiane, non avrebbero denunciato. Dicevo, se lo stupratore è nero scatta la difesa delle "proprie donne", così definite dai manifesti di Forza Nuova. Lo stupro, la violenza diventano lo strumento per impugnare il razzismo, delle donne non gliene frega niente.

Non si parla degli stupri non denunciati (che secondo i dati del Viminale e dell'Istat sono migliaia), non si parla delle donne che non vengono credute quando denunciano stupri e violenze domestiche. Si parla sempre troppo poco di violenze, anche sessuali, consumate in rapporti preesistenti. E poi, avete fatto caso che negli ultimi giorni ci sono stati molti stupri e quasi sempre ne sono state vittime donne straniere? Americane, tedesche, una finlandese, di diverse età. Le donne straniere sono vittime privilegiate? No, le donne straniere denunciano di più. Vengono da culture dove lo stupro è considerato un atto gravissimo, dove la vittima non viene colpevolizzata in base ad abbigliamento e stili di vita, dove anche una molestia considerata da noi lieve è considerata grave. Sanno che una donna che denuncia sarà creduta, sanno che le denunce saranno prese sul serio. Tutte le denunce, che siano per stupro, per violenza domestica o per stalking. Riflettiamoci. Noi siamo quel paese dove se si scopre un giro di adescatori di minorenni online si dice che è stato scoperto un giro di baby squillo, dove la stampa descrive stupri e violenze in modo atroce... salvo poi vittimizzare, per il modo in cui si esprime, una donna cui è stata uccisa la figlia. Ci saranno dei motivi se l'Italia nel Gender Gap stilato nel 2016 è al 50° posto.

Non si parla del "sommerso", dicevo. Ma d'altra parte non si parla neanche di quello che vanno a fare i bravi padri di famiglia nei paesi dove per pochi soldi si possono comprare rapporti sessuali con ragazzine e bambine nè si parla dei rapporti sessuali che si comprano nelle strade delle nostre città anche perchè pare poco importante che le prostitute siano giovani donne straniere vittime di racket gestiti da uomini, italiani e non... come se non fossero violenze anche quelle!  

Il sessismo, il maschilismo sono già di per sè orribili ma quando si mescolano al razzismo lo diventano, se possibile, ancora di più, perchè ciò avviene sulla pelle delle donne. E quelle stesse donne italiane che vengono stuprate, maltrattate, picchiate, uccise diventano poi lo strumento per dare forza ad argomentazioni contro gli altri, biasimando il maschilismo ed il sessismo altrui per ribadire una superiorità "nostra". Attenzione però, il razzismo non si manifesta solo quando gli "stranieri" stuprano, si manifesta sempre: nel diffondere bufale ad esempio su hotel di lusso e paghe giornaliere, nel non voler riconoscere diritti a bambini e bambine nati in Italia e a tutti gli effetti italiani, nel nascondere l'importanza per la nostra economia degli "altri", che sia perchè svolgono lavori a "noi" non graditi, sia perchè con i loro contributi ci pagano le pensioni o perchè potrebbero dare nuova vita a nostri paesi abbandonati o ci proteggono dal calo delle nascite e anche perchè la stessa "accoglienza" muove l'economia dando lavoro ad italiani/e. E ovviamente nel non voler vedere che le guerre da cui in altri paesi si fugge sono state armate da noi o l'impoverimento di altri paesi è soprattutto colpa nostra. E se fosse solo perchè serve a noi, dovremmo "aiutarli a casa nostra". Però molti di questi temi chi è razzista finge di non vederli e quindi veniamo "usate" noi donne. Come dicevo in quest'articolo, chi è ostile verso altre culture e deplora il ruolo della donna nelle culture come quella islamica (cosa che deploro anche io ma da un punto di vista diverso perché è quello della libertà delle donne non dello scontro culturale) ha dimenticato in questi giorni lo stesso principio che difende cioè che le ragazze occidentali sono ragazze cresciute libere, senza burqa fisici e mentali. Dunque si considerano 'santarelline' le ragazze libere che incappano in uomini violenti ma si deplora il ruolo della donna nella società islamica, in quanto non libera. Ed ecco quindi che deplorare il maschilismo altrui diventa il modo migliore per cercare di celare il razzismo proprio, "usando" le donne, usando stereotipi, luoghi comuni, bugie, come d'altra parte la storia insegna. Ma la storia insegna anche tanto altro, insegna che dal razzismo, dall'intolleranza, dall'odio e dal pregiudizio sono scaturiti eventi terribili e da nessuna parte è scritto che non possano ripetersi.

"Se c’è una ‘cultura’ che ha fatto del pregiudizio razziale il suo atto fondativo, è proprio quella maschile", dice Lea Melandri. E non si può non condividere.

Forse qualcuna credeva che stessimo andando avanti, ma non si va solo avanti, a volte si va indietro, a volte si gira in tondo, come diceva Ursula Iguaran in Buendia in Cent'anni di solitudine e in genere non ci si accorge di stare tornando indietro finchè è troppo tardi, ormai la roccia è stata bucata. Soprattutto alle giovani donne io dico stiamo attente, difendiamo le nostre libertà conquistate a fatica, cerchiamo di conquistarne altre e badiamo a non essere usate e manipolate, per fare strada all'odio.

Donatella Caione, 1° ottobre 2017

L'illustrazione di Adele Zuccoli è tratta dal libro Sogni senza capo nè coda, Casa Editrice Mammeonline