Mi raccomando... vestiti di rosso a Capodanno!

Le ritualità che mettiamo in atto a Capodanno sono tante e cambiano di luogo in luogo. Dal vestirsi di rosso al mangiare le lenticchie fino a quelle che ormai per fortuna stanno diminuendo di sparare botti o buttare cocci dal balcone. C'è chi pensa che sia importante fare l'amore per poi poterlo fare tutto l'anno e chi spera di incontrare per strada il giorno 1 come prima persona un anziano o una persona con la gobba! Esiste addirittura un "rito" per prevedere il prezzo del grano! Si scelgono dodici chicchi e li pongono sul focolare entro un cerchio di brace. Se il chicco abbinato a un mese salta in avanti, il prezzo del grano in quel mese aumenterà: se all'indietro, diminuirà. Devo provare! Quando invece trascorsi il Capodanno a Madrid mi cimentai nella difficilissima impresa di mangiare un chicco d'uva ad ogni rintocco dell’orologio del palazzo reale!

Nulla di vero ovviamente, nulla di dimostrato, nulla di scientifico certo, ma scommetto che ognuno di noi rimpiange di non aver mangiato un anno le lenticchie o di aver dimenticato di indossare le mutande rosse o di aver litigato proprio quel giorno con la persona amata. Queste ritualità si concentrano a Capodanno perché l'idea di un nuovo anno è per noi il simbolo di un ricominciare, forse di abbandonare un periodo grigio o poter sperare che alcuni desideri si avverino ma in minore misura ci accompagnano un po' tutto l'anno: un gatto nero che attraversa la strada può metterci di cattivo umore e in tanti e tante preferiamo non sposarci o non cominciare una attività importante di Venere o di Marte. E non parliamo delle credenze collegate al clima, una fra tutte: Per la santa Candelora se nevica o se pioa dell'inverno semo fora.

Ma forse la più grande fonte di credenze popolari è la luna, che ci ha ha sempre affascinato, dalle fasi lunari adatte per seminare o invasare agli effetti sulle persone o addirittura sui terremoti... però pare vera la coincidenza tra fasi lunari e maree. Le credenze sulla luna poi sono particolarmente ricche in relazione a quello che è definito "uno stato interessante", talmente interessante che ha sempre scatenato la fantasia popolare: la gravidanza! Sarà perchè il ciclio della donna è di 28 giorni come la luna, sarà perché anche la gravidanza è qualcosa che affascina, o sarà perché in passato la gravidanza e il parto erano anche un momento di grande rischio per la vita delle donne e quindi si esorcizzava la paura nominando le credenze che nel caso specifico erano di buon auspico (e magari tacendo quelle, in quell'occasione, contrarie).

Dunque, ritualità, credenze, superstizioni... ne abbiamo per tutti i gusti e generi. Potremmo parlare a lungo delle ritualità messe in atto dai calciatori e dai loro tifosi. Da vestirsi come per l'ultima vittoria o andare alla partita con le stesse persone. Calciatori che usano magliette o scarpini per riti apotropaici o fanno danze rituali dopo il goal. E, a proposito di sport, vi sfido a salire su una barca con i tacchi o un abito viola senza incorrere negli scongiuri del capitano!

Niente di vero certo, ma fanno parte della nostra vita, ci fanno compagnia, ci aiutano a sconfiggere la paura dell'ignoto, a volte ci danno anche fiducia. Dunque trovo decisamente sgradevole e puerile il bullismo e la prepotenza di massa rivolto a una giovane donna in attesa che propone ad altre mamme di "giocare" appunto sull'indovinare il sesso del nascituro in base alle fasi lunari. Bullismo e derisione che viene scatenato contro le giovani mamme, senza considerare che ognuno di noi ha i suoi riti apotropaici e le sue ritualità, uomo o donna, giovane o vecchio, amante del calcio o della vela, contadino o blogger. Come se le giovani mamme fossero una categoria portatrice di particolare dabbenaggine e non invece gruppi di donne che si riuniscono per vivere dei momenti importanti, portatori di ansie e paure, oltre che di gioia.

In realtà trovo in generale sgradevole in generale il farsi beffe delle ritualità e credenze altrui quando magari si difendono strettamente le proprie, che sia anche solo per gioco! O per una sorta di "pensiero magico", certo, non basato su criteri logici ma che, se non diventa una fissazione, può anche aiutarci a superare un esame o un colloquio di lavoro perché ci dà la speranza di poter controllare gli eventi!

Quindi baciamoci pure sotto il vischio a mezzanotte! E facciamo qualche buon proposito, magari di essere più tolleranti, di dare una mano invece di deridere, di essere più empatici e aperti verso gli altri e le altre. E soprattutto cerchiamo di non ridere dell'ignoranza (o presunta ignoranza) altrui manifestando la propria ignoranza e creduloneria al solo scopo di sentirci migliori! E già che ci siamo impegnamoci a credere a qualche bufala in meno.

Donatella Caione, 29 dicembre 2017

L'immagine è presa dal sito auguri.it