Se Hermione scrivesse una lettera a J. K. Rowling

Cara Joanne Rowling, innanzitutto ti scrivo per dirti che ti ringrazio di avermi raccontata come una ragazza forte e caparbia, autodeterminata, intelligente, astuta, bella, leale e capace di affrontare e risolvere i problemi. Nel creare il mio personaggio hai deciso che non ero di una nobile famiglia del mondo della magia ma una babbana, in pratica una migrante nel mondo dei maghi quindi partita con un handicap notevole per Hogwarts rispetto ai miei coetanei e coetanee che provenivano dal mondo magico, come Ron ad esempio. Anche Harry era stato educato come un babbano nascondendogli i suoi poteri ma in qualche modo lui l’aristocrazia della famiglia di maghe e maghi ce l’aveva inconsapevolmente nel sangue quindi è stato più facile per lui integrarsi in questo nuovo mondo. Io, figlia di due dentisti babbani, del mondo magico non sapevo proprio nulla però come una brava novellina mi sono documentata e ho studiato per arrivare a scuola ben preparata ed essere all’altezza dei miei compagni e compagne. Ho sempre dovuto dimostrare di essere all’altezza, un po’ come tutti e tutte quelle che vengono inserite in un mondo che non è il loro dalla nascita, ma anche un po' come tutte le donne! Se non fossi stata più che brava sarebbe stato facile per tutti dire che non avrei meritato di essere inserita nel mondo magico!

Ti ringrazio anche per aver deciso che fossi una ragazza e che ciò fosse comprensibile dall’inizio, attraverso il mio nome, cosa che invece hai negato a te stessa, nascondendoti sotto le due iniziali J.K., probabilmente perché sai che per noi donne è tutto più difficile e quindi una bellissima saga come quella che hai scritto non sarebbe diventata così famosa se fin dall’inizio si fosse saputo che era stata scritta da una donna.

Visto che ti sono comunque così grata per tante cose che hai donato al mio personaggio permettimi però di fare qualche critica. La più importante: perché non hai pensato che potessi essere io la protagonista? In fin dei conti, diciamocelo almeno tra noi, Harry è tanto simpatico però è anche un po' imbranatuccio, per certe cose poco volenteroso, non ha la caparbietà che invece hai donato a me, di studiare, fare ricerche in biblioteca, prepararsi prima di dover affrontare delle difficoltà. Qualche lettore, o forse lettrice, ha detto che se non ci fossi stata io Harry sarebbe morto sin dal primo libro! E, ammettiamolo, non ha tutti i torti! E vogliamo parlare di quanto lavoro ho dovuto fare in alcuni momenti della saga per mantenere unito il trio esercitando le mie capacità di empatia e di dialogo?

Per non parlare di come è imbranato Ron anche se ogni tanto ha qualche colpo di genio. Ma d’altra parte è facile per lui che sa tutto, conosce tutto del mondo magico, essendo abituato a viverci fin dalla nascita!

A volte penso che tu abbia un po’ perpetrato lo stato di fatto delle bambine e delle ragazze che sono così brave a scuola ma non hanno ruoli di primo piano... pensa che l'hanno chiamata Sindrome di Hermione!

Anche il cattivo è un uomo, o meglio, lo era, visto che per come è conciato non si può neanche più dirsi tale! Peccato, pensa che bel segnale avresti lanciato a tutte le ragazze se la cattiva fosse stata una come Bellatrix Lestrange.

Per quanto riguarda il Quidditch invece sei stata proprio grande: ragazze e ragazzi giocano insieme nelle stesse squadre, le ragazze spesso sono fortissime (Katie, Angelina, Alicia, Cho e Ginny) a differenza di alcuni maschietti come il mio fidanzato Ron che per vincere ha bisogno della magia placebo! Sul perché tu abbia deciso che io dovessi fidanzarmi con lui ci ho pensato a lungo, anche perché a me ti dirò che non è mai piaciuto, è bellino sì, ed è anche simpatico ma, diciamocelo, non è poi questo intelligentone! E poi è geloso, troppo suscettibile...

Dicevo, che hai perpetrato lo stato di fatto delle bambine e ragazze che arrivano raramente a ruoli più importanti, beh è quello che è successo alla professoressa Mc Granitt che seppure bravissima è solo la vicepreside.

Sarei curiosa di sapere, cara Joanne, se tu realmente pensi che non potessero essere personaggi femminili il protagonista, l’antagonista, il preside oppure hai pensato che se li avessi resi maschi i romanzi avrebbero avuto più successo. Si lo so è una domanda un po’ cattiva però probabilmente queste cose dovremmo dircele, almeno tra noi, tanto più che poi i tuoi personaggi femminili seppure non abbiano i ruoli più chiave di tutti, sono fantastici!

Lo sappiamo bene, se la protagonista fossi stata io tutti i bambini e ragazzi del mondo avrebbero detto: questo è un libro per femmine e non lo avrebbero letto. Invece favorendo il loro avvicinarsi a leggerlo hai anche fatto in modo che apprezzassero personaggi femminili così forti, determinati, di carattere e dotati di grandi capacità. Questo devo riconoscertelo. I tuoi romanzi sono femministi pure non essendo donna il personaggio principale. Però almeno uno dei tre, almeno il preside, se non il protagonista, o almeno l’antagonista, avresti potuto crearlo di sesso femminile!

Sono molto felice invece che tu abbia deciso che dovessi essere sempre io la paladina dei diritti dei più deboli, ad esempio per sostenere la causa degli elfi domestici. E sempre io ho avuto la brillante idea di creare l'esercito di Silente! Non è un caso che anche nel 2019 siano le donne e i loro movimenti a organizzare proteste... anche se molto difficilmente arrivano a occupare i ruoli più importanti... sono venuta a conoscenza sai, ad esempio, delle lotte che stanno facendo le donne in Italia contro la restaurazione del patriarcato.

Mi hai resa coraggiosa, anche se solitaria, sempre pronta a dare il suo aiuto, anche se non estremamente popolare. E anche se intelligentissima, un po' poco femminile e con i capelli stopposi! Non ho ben capito se nel tuo intento il mio cercare di essere sempre la migliore fosse una manifestazione di insicurezza o un'espressione di tenacia... vabbè, prendo per buona la seconda.

Ripensando al perché mi abbia fatto fidanzare (e poi sposare) con Ron, beh, penso che in qualche modo volevi sostenermi. Se mi fossi innamorata di Harry e lui di me, diciamocelo, sarei stata sempre anche nel matrimonio la sua spalla, con Ron invece non c'è gioco per lui. Un po' spalla invece lo è Ginny, apparentemente, ma è lei che ha guidato la resistenza a Hogwarts mentre noi vagavamo alla ricerca dei Doni della Morte.

Nel complesso però, ti ringrazio, anche per aver creato un universo di uomini e donne ricchi di complessità, non stereotipati, anche perché quasi nessuno o nessuna, pur nascendo in qualche modo stereotipato, poi non si rivela diverso da come poteva apparire. Un esempio? La signora Weasley che da casalinga perfetta diventa un personaggio chiave nella battaglia finale! Oppure uomini accudenti come Silente o Hagrid Lupin, Sirius... e infine anche Piton! Un bel po' di stereotipi li hai rottamati!

Le riflessioni da fare sarebbero ancora tante, ma non voglio annoiarti quindi per ora mi fermo qui!

Grazie, Joanne Kathlee, che purtroppo però rischi di passare alla storia come J. K. Rowling.

PS dovrei scrivere una lettera anche a coloro che hanno curato i manifesti dei film che vedono spesso Harry in primo piano, Ron dietro e io sul fondo.

Interpretrazione personale del pensiero di Hermione di Donatella Caione, marzo 2019